La Marienplatz di Monaco di Baviera: per chi ci è stato e chi vuole “rivederla” con gli occhi di chi ci vive. Una guida di viaggio molto personale!

Per chi visita Monaco è il primo posto in cui andare: Marienplatz – cuore e piazza principale della capitale baverese. In passato era sede del mercato del grano e del sale. Ora il mercato non c’è più. Lo organizzano solo nel periodo natalizio come “Christkindlmarkt”, il nostro mercatino di Natale. Il mercatino di Marienplatz è probabilmente il più famoso, ma anche il più turistico e brutto della città. Lì vendono oggetti artiginali belli e luccicanti. Li osservi e li compri rapito dal loro calore. Poi vai a casa e ti rendi conto che hanno la stessa utilità dei prodotti della Tupperware.

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Volgi lo sguardo verso l’alto e scopri lui: il Neues Rathaus, il Nuovo Municipio di Monaco. Un edificio neogotico imponente, grande, bello, “uau”. L’edificio – in cui oltre al sindaco ci lavora un amico che per questo odio – fu costruito tra il 1867 e il 1908. Lo progettò l’architetto Georg Hauberisser, probabilmente dopo essere uscito da una delle tende dell’Oktoberfest.

Il Neues Rathaus, inutile girarci attorno, è il vero simbolo di Monaco. Le torri della Frauenkirche, la Chiesa di Nostra Signora, sono diventate famose solo grazie alla soap opera bavarese “Tempesta d’Amore“.

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Da Monaco di Baviera a Castellammare di Stabia. Racconti d’Estate.

“E se invece di andare lontano facessimo il giro d’Italia?” È fu così che ad agosto ci ritrovammo in viaggio, da Monaco a Castellammare in macchina.

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Prima tappa: Someraro di Stresa, un paesino sul Lago Maggiore. Le Isole Borromee le avevamo già viste e Stresa pure. Due buoni motivi per informare il cervello che è ora di dedicarsi all’ozio. Amici, sole, piscina e aperol spritz.
Da colazione all’aperitivo. La sera si scende a Baveno, al  Ristorante “Poste” della Signora Lella, che ci delizia con pesce di lago, tagliata e vino della casa. Il Lago Maggiore, diversamente da quanto sostiene Totò nel film “Totò agli esami“, non è il più grande d’Italia. Di certo, aggiungerei, è il più bello. Quando la mattina presto – mentre sei ancora rincoglionito – lo guardi dalla collina di Someraro, ti sembra un fiordo norvegese che si perde tra la foschia e le montagne. A Someraro però fa caldo, quindi – anche da rincoglionito – poi capisci che non sei in Norvegia.

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Estate calda? Le 5 cose da fare a Monaco di Baviera!

(Die deutsche Version steht hier zur Verfügung)

Dopo quella di Castellammare di Stabia, ho deciso di farne una anche per la mia città d’adozione: Monaco di Baviera. Eccola, la pagina con le 5 cose da fare nella capitale bavarese in una calda giornata d’estate. E voi siete d’accordo o ne aggiungereste altre?

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Estate 2015: Le 10 cose da fare a Castellammare di Stabia!

Ce l’ha Monaco di Baviera, ce l’ha Parigi, ce l’ha Londra e allora perchè non farne una per la nostra Castellammare. Eccola qui, la pagina con le 10 cose da fare a Stabia d’estate. E voi, ne aggiungereste altre?

1) Andare al Bagno Conte verso le 13.00, quando i bagnanti mattinieri sono andati via e le allegre combriccole del pomeriggio non sono ancora arrivate. Combriccole molto vivaci, non tanto per i bambini e gli adolescenti, bensì per le loro mamme che gridano i nomi dei propri pargoli prolungando per circa due secondi ciascuna vocale. Nel mio caso il bambino si chiamava Catello, in stabiese “Catié”. Cinque lettere con ben tre vocali e un pericolosissimo dittongo. La mamma lo esortava a uscire dall’acqua per fare lo spuntino: un leggerissimo panino con la nutella preparato direttamente in spiaggia, diciamo così “fresco di boccaccio”.
Poi arriva lei, sempre la stessa dalla notte dei tempi: la signora degli annunci. La senti gridare al megafono: “Sono arrivate le pizzette calde calde fresche fresche e la macedonia che va bene per tutti, a tutte le età, anche per quelli che sono a dieta”. E allora avverti come una voce dentro di te che ti spinge ad andare al bar a comprare la macedonia, perchè in fondo anche tu sei a dieta. Poi arrivi al bancone e ordini un litro di Peroni.

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2) Farsi rapire dal canto delle cameriere-sirene dello chalet Laura
sulla via del ritorno dai bagni di Pozzano. Fare una foto alla frutta fresca che galleggia in enormi vasche e ordinare per un euro la fetta di melone più rossa, buona e grande che abbia mai mangiato. Poi mentre mangi, vedi un’altra cosa molto grande. Si tratta di una ragazza adulta che sale sulle giostrine dei bambini per dimostrare al fidanzato di essere una fanciulla leggiadra. Poi sfonda il cavalluccio e capisce
di essere chiatta.

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Castellammare “ricomincia da tre”! L’AperiTerme visto da Monaco.

11760199_10207519527736008_6547952433639610783_nCos’è AperiTerme? Un’iniziativa di “rilancio” delle vecchie terme pianificata e gestita da un gruppo di cittadini che hanno ripulito la struttura e organizzano aperitivo a base di acque stabiesi. Per amore della città e del suo patrimonio.

Prossimo appuntamento: Aperiterme, 31 luglio ore 19:30 | Antiche Terme Stabiane.

L’iniziativa nasce su Facebook grazie al gruppo “Ricomincio da tre – Antiche Terme” la cui missione dichiarata è “aiutare gli Stabiesi a riappropriarsi delle proprie acque. Una città che ha 28 sorgenti diverse di acque e le getta in mare!”
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‘Stabia nel Mondo’: 10 motivi per amare il Portogallo / 10 Gründe um Portugal zu lieben

1. La luce intensa che hanno solo le città del Sud e l’odore dell’oceano mentre attraversi l’Arco de Rua Augusta.
1. Das typische Licht der Städte im Süden und der Geruch des Ozeans, wenn man durch den Arco de Rua Augusta läuft.

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2. Perdersi per le stradine della Ribeira di Porto e temere che a un tratto
possa “cadere una preta“.
2. Die halb kaputten Gebäude des Viertels Ribeira in Porto. So was ähnliches wäre in München auch nicht schlecht.

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